Domaine Lamy Caillat - Cordero Distribuzione

Sébastien e Florence Caillat: Lamy-Caillat, l’artigianato puro di Chassagne-Montrachet

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È in una giornata del 2008 che il vicino di casa di Sébastien e Florence bussa alla loro porta per proporre loro di prendere in affitto poco meno di un ettaro e mezzo di vigne.

I due non ci pensano neanche un istante e accettano subito. Continuano a lavorare presso il Domaine Lamy-Pillot, di cui Florence è figlia, ma in parallelo si prendono cura delle vigne in affitto, finché nel 2011 nasce ufficialmente il Domaine Lamy-Caillat.

Il lavoro nei due domaine prosegue in parallelo, ma è nella loro piccola realtà familiare che Sébastien e Florence esprimono appieno la loro filosofia: tentare qualcosa di più artigianale, più intimo, più radicato alla terra.

Sébastien Caillat, meticoloso e appassionato, dedica un’attenzione maniacale ad ogni dettaglio, dalla vigna all’imbottigliamento, senza lasciare nulla al caso. Dalla prima annata in Lamy-Caillat i miglioramenti sono stati costanti, vendemmia dopo vendemmia, rivelando un percorso di crescita sorprendente.

Profondamente legati a Chassagne-Montrachet, Sébastien e Florence producono esclusivamente vini bianchi. Il loro obiettivo è semplice e ambizioso: creare grandi vini lavorando a stretto contatto con la natura, nel massimo rispetto della materia prima. Questo desiderio di tornare alle origini si riflette nei loro metodi di vinificazione, naturali, tradizionali e mai forzati.

Il segno distintivo del Domaine è il lungo élevage, con i vini che trascorrono due inverni sui lieviti prima dell’imbottigliamento. La vinificazione è lenta e rispettosa: dopo la pressatura con un vecchio torchio meccanico e una breve decantazione, il mosto viene trasferito direttamente nelle botti dove avvengono fermentazione alcolica e malolattica, entrambe in modo spontaneo e senza controllo della temperatura.

Dal 2013 in avanti, l’elevage si è ulteriormente allungato, arrivando fino a 28 mesi sui lieviti. Dopo il lungo affinamento in barrique, i vini sostano per altri sei mesi in tini inox, a contatto con le fecce fini, prima dell’imbottigliamento diretto dalla botte. Nessuna filtrazione, chiarifica solo se necessaria.

Il risultato sono vini di profondità, precisione e purezza. Etichette sempre più ricercate, che raccontano con trasparenza la bellezza più autentica di Chassagne-Montrachet.