

François e Justine Petit-Boxler, lui originario della Champagne e lei dell’Alsazia, nel 2015 hanno deciso di ridare vita ad alcune parcelle di vigna ereditate dalle rispettive famiglie.
Così nasce La Rogerie, il loro progetto condiviso: coltivare le vecchie vigne di famiglia e vivere dei frutti della terra, unendo le proprie radici senza dover scegliere tra l’una e l’altra.
In Champagne, nel cuore della Côte des Blancs, il domaine si estende su 2,30 ettari coltivati in agricoltura biologica nei prestigiosi territori di Avize, Cramant e Oger. Ogni parcella viene vinificata separatamente, in modo naturale, rispettando l’identità del terroir e senza l’aggiunta di additivi. Tutte le cuvée prodotte sono Grand Cru, frutto di un lavoro meticoloso e di lunghi affinamenti, sia in botte che in bottiglia.
Le prime uscite firmate La Rogerie sono state tre vini che ben rappresentano il legame profondo con il villaggio di Avize e con i suoi terroir più emblematici: Champ-Bouton, Chemin de Chalons e BOURG / SUD. Quest’ultima cuvée, costruita a partire da una riserva perpetua, valorizza i terroir situati a sud del borgo di Avize, fino alle porte di Oger, offrendo una lettura completa e verticale del territorio.
A completare il quadro arriveranno anche Le Bourg / Nord, che esalta i terroir a nord di Avize fino al confine con Cramant, e Haut Du Moulin, un’altra parcella emblematica del patrimonio viticolo del domaine, posta in posizione elevata e particolarmente vocata alla finezza.
Ma il racconto di La Rogerie non si ferma alla Champagne. In Alsazia, la famiglia possiede un altro piccolo domaine a Niedermorschwihr, villaggio storicamente legato alla famiglia Boxler. Qui nascono vini di grande precisione e carattere, ottenuti da uve Riesling e Pinot Nero coltivate su suoli di granito e calcare. Anche in Alsazia la filosofia è la stessa: rispetto per la natura, vinificazioni pulite ed essenziali, e un’attenzione assoluta per l’identità del luogo.
La Rogerie è quindi molto più di un domaine: è l’incontro di due storie familiari, di due culture vinicole, di due territori unici che, pur diversi, trovano un’armonia profonda attraverso la sensibilità e il lavoro di François e Justine.