

Nato in una famiglia di viticoltori (i suoi genitori gestiscono la Obuse Winery a Nagano), è cresciuto a stretto contatto con i vigneti prima di studiare enologia e microbiologia alla Tokyo University of Agriculture. Ha poi affinato la propria visione per quasi dieci anni alla Coco Farm Winery, attraverso viaggi intensi e una profonda ammirazione per i vigneti della Jura e della Borgogna.
Spinto dal desiderio di creare un progetto a misura d’uomo, totalmente radicato nel territorio e nel suo terroir, Takahiko ha scelto Yoichi per il suo clima fresco e i suoli vulcanici. Il vigneto Nana Tsu Mori, dove un tempo erano coltivate sette varietà di alberi da frutto, come meli e ciliegi, è oggi piantato prevalentemente a Pinot Nero, su una superficie di 5,0 ettari. Le viti sono allevate senza input chimici, seguendo un rigoroso approccio agricolo rigenerativo in cui osservazione e adattamento prevalgono sull’intervento.
Di fronte alle condizioni talvolta estreme di Hokkaido, Takahiko si considera prima di tutto un agricoltore, profondamente legato alla propria terra e alla comunità. Attorno a lui è emersa una nuova generazione di viticoltori a Yoichi, che lui sostiene e ispira, rendendo il Domaine Takahiko uno dei progetti più influenti e rispettati della viticoltura giapponese contemporanea.