Antonio Quari

Chi più di Antonio Quari può raccontare di quanto nella vita siano importanti le scelte fatte con il cuore.

Quando si decide di “buttare il cuore oltre l’ostacolo” si può raccontare di come un ragazzo lecchese che nulla aveva a che vedere con il mondo del vino nel tempo sia diventato prima lo chef de cave di Prieure Roch ed in seguito abbia aperto il proprio domaine.

Appassionato di vino e curioso di scoprire cosa si nasconde dietro una bottiglia di, Antonio inizia a lavorare come tutto fare nel domaine Prieure Roch a Nuits Saint Georges. Dal che doveva trattarsi solo di un lavoro di qualche mese l’avventura di Antonio prosegue negli anni lavorando sempre più a contatto con Henry-Frederic Roch e Yannick Champ.

La passione e l’amore affiancata all’esperienza che Antonio stava maturando negli anni l’hanno portato ad oggi ad essere lo chef de cave del domaine e addirittura dal 2017 a produrre un proprio vino: il Ladoix Les Briquottes. Le uve Pinot Nero da cui deriva vengono coltivate biologicamente dal Domaine Perrin, (realtà in agricoltura biologica dal 2005) e appartengono a un vigneto risalente al 1976.

La vinificazione è la medesima utilizzata per i vini di Roch, pertanto tutte le fermentazioni sono spontanee e gli interventi sul vino e sui mosti sono ridotti al minimo indispensabile se non addirittura assenti in alcune annate.

L’etichetta recita la sua visione: “Non progredi est Regredi”, non progredire significa regredire. Con questo motto ci incoraggia a guardare sempre oltre, senza fermarci, poiché ogni avanzamento positivo apre a nuove strade.