

Le radici del Domaine Amiot-Servelle risalgono ai primi anni ’20, quando Clément Tachot iniziò a coltivare alcune parcelle di vigna a Chambolle-Musigny. Negli anni ’50, la figlia Cécile e il marito Jean Servelle ne raccolsero l’eredità, fondando il Domaine Tachot-Servelle.
Nel 1980 Christian Amiot, figlio di Pierre Amiot, viticoltore a Morey-Saint-Denis, entra nell’attività della moglie Elisabeth Servelle, figlia di Jean e Cécile. Nel 1989, Christian ed Elisabeth rilevano la tenuta e fondano il Domaine Amiot-Servelle.
Dal loro matrimonio nascono tre figli: Prune, Violette e Antoine.
Prune si diploma in enologia nel 2004 e, dopo diverse esperienze formative in Francia e all’estero, torna in azienda nel 2011 per contribuire allo sviluppo del Domaine.
Violette segue invece la propria vocazione artistica, diventando musicista e docente di percussioni presso l’Accademia regionale di musica.
Antoine, dopo gli studi alla Burgundy School of Business e un periodo in Giappone dedicato alla scoperta del mondo del Sake, completa la sua formazione in viticoltura ed enologia a Beaune. Rientra in azienda nel 2017.
Dal 2020, Prune e Antoine hanno assunto la guida del Domaine, portando avanti con determinazione una filosofia improntata sulla sostenibilità e sul rispetto dell’ambiente. Nessun prodotto chimico viene utilizzato, e ogni scelta agronomica si fonda sul rispetto del suolo, della vite e del frutto.
Nel 2010 il Domaine si è arricchito di importanti appezzamenti a Morey-Saint- Denis e Gevrey-Chambertin, tra cui spiccano il Clos Saint-Denis e lo Charmes- Chambertin “En Mazoyères”, che hanno contribuito a consolidare il prestigio della tenuta.
In cantina, la parola d’ordine è precisione. Come afferma Antoine, “una volta raccolte uve eccellenti, il nostro compito è fare tutto il possibile per preservarne l’integrità e l’identità”. Le fermentazioni avvengono spontaneamente, senza filtrazioni né chiarifiche, per lasciare che il vino esprima al meglio il carattere del terroir.
Oggi il Domaine Amiot-Servelle è un punto di riferimento a Chambolle-Musigny. I suoi vini sono vibranti, energici e autentici, proprio come Prune e Antoine, che con passione portano avanti l’eredità della loro famiglia.