Weingut Keller - Cordero Distribuzione

Klaus-Peter Keller: il genio del Riesling e l’eccellenza tedesca che guarda al futuro

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Situata a Flörsheim-Dalsheim, nel cuore della Renania-Palatinato, Weingut Keller è una delle tenute vinicole più rinomate e rispettate della Germania.

Le sue origini risalgono al 1789, quando Johann Leonhard Keller, originario di Zurigo, si stabilì nella regione per dedicarsi alla viticoltura. Oggi, l’azienda è guidata da Klaus-Peter Keller, nona generazione della famiglia, insieme alla moglie Julia e al figlio Felix con la sua compagna Bella.

La tenuta si estende su circa 20 ettari di vigneti, di cui 18 classificati come Grand Cru e 2,5 ettari destinati alla produzione di spumanti, distribuiti su due principali tipologie di suolo: le colline ricche di calcare (Hügelland) attorno a Dalsheim e Westhofen, e l’ardesia rossa del Rote Hang vicino a Nierstein, dove la tenuta è attiva dal 2009. Il Riesling rappresenta l’80% della produzione ed è il cuore dell’identità aziendale, ma si coltivano anche Pinot Nero, Pinot Bianco, Chardonnay, Sylvaner, Scheurebe e Rieslaner.

Dopo gli studi in enologia a Geisenheim e le esperienze in Borgogna presso Armand Rousseau e Hubert Lignier, Klaus-Peter Keller è tornato nella tenuta di famiglia alla fine degli anni ’90. Insieme alla moglie Julia ha lanciato, nel 2001, i primi Riesling secchi Grosses Gewächs (GG) e il leggendario G-Max, oggi considerato il Riesling secco più costoso al mondo. Da allora, il nome Keller è diventato sinonimo di qualità senza compromessi, non solo nei vini secchi ma anche nei vini dolci da botrite e nei Pinot Nero di eccezionale eleganza.

L’arrivo di Felix nel 2018 ha segnato un nuovo capitolo di innovazione. Forte dell’esperienza maturata da Berèche in Champagne e con l’ex chef de cave di Bollinger, Mathieu Kaufmann, ha portato un rinnovato focus su Chardonnay e spumanti. Lavora a stretto contatto con la sua compagna Bella, attualmente impegnata nel percorso per ottenere il titolo di Master of Wine, e insieme sono parte attiva nel futuro della tenuta.

La filosofia produttiva di Weingut Keller si basa su una viticoltura di precisione e orientata al terroir. Solo i migliori appezzamenti ( spesso con vigne di oltre 25 anni ) vengono utilizzati per i vini di punta. Tutti i lavori in vigna sono svolti a mano: dalla potatura alla gestione del fogliame fino all’addestramento del tralcio. La tenuta produce il proprio compost per aumentare la ritenzione idrica e la sostanza organica nel suolo. Le rese sono volutamente contenute e la selezione dei grappoli è rigorosa per garantire la massima qualità.

In cantina, la vinificazione segue un approccio minimalista. La fermentazione avviene spontaneamente con lieviti indigeni e, a seconda del vino, l’affinamento si svolge in grandi botti di rovere o in vasche d’acciaio inox. Il risultato è una collezione di vini eleganti, complessi e longevi, che esprimono al meglio il carattere del territorio. Lo stile della casa mira a ottenere “potenza senza peso”, con gradazioni alcoliche che raramente superano il 13%.

Il cambiamento climatico ha aumentato il potenziale delle colline del Hügelland, oggi ideali per una maturazione lenta e completa del Riesling fino a ottobre. Nel più caldo Rote Hang di Nierstein, tecniche avanzate di gestione del fogliame vengono impiegate per ritardare la maturazione e preservare la freschezza aromatica.

Tra i vini simbolo della tenuta, il mitico G-Max occupa il vertice (l’origine del suo vigneto resta un segreto ben custodito). Altri vini di spicco includono diversi Riesling Grosses Gewächs da vecchie vigne a Dalsheim, Westhofen, Zellertal e Nierstein, oltre al Von der Fels, un Riesling secco prodotto da vigne giovani in siti di alto livello. La tenuta produce inoltre Pinot Nero di alta qualità e vini dolci nobili di straordinaria profondità e raffinatezza.

Il patrimonio familiare resta centrale nel successo della tenuta: Hedwig Keller, madre di Klaus-Peter, è stata determinante nella selezione di materiale clonale da vecchie vigne della Saar, mentre il padre Klaus è stato nominato Vignaiolo dell’Anno da Gault Millau nel 2000. Julia Keller contribuisce con una visione creativa soprattutto per varietà meno note come Scheurebe e Rieslaner. L’influenza borgognona è evidente anche nel programma dedicato al Pinot Nero.

Ogni bottiglia di Weingut Keller riflette un profondo impegno verso la precisione, la passione e l’autenticità.

Una tenuta di riferimento per gli amanti del vino tedesco in tutto il mondo.