

Lo Château di Chambolle-Musigny è di proprietà della famiglia Mugnier da oltre un secolo e mezzo. Frédéric Mugnier lo acquistò nel 1863 con annessi quattro ettari di vigna. Quel primo Frédéric, nato nel 1830, reinvestiva nel vino i profitti dell’azienda di liquori avviata con successo a Digione.
Nel 1880 la filossera devastò la Borgogna, riducendo il valore dei vigneti, ma Frédéric iniziò a comprare ulteriori appezzamenti nel domaine di Chambolle. Nel 1902 completò l’acquisizione del monopole più grande della Borgogna, il Clos de la Maréchale, quasi dieci ettari nel comune di Nuits-Saint-Georges.
Nel 1950, dopo la crisi economica degli anni ’30 e la guerra mondiale, Jacques- Frédéric Mugnier, pronipote del primo Frédéric, decise di vendere l’azienda di liquori e affittare i vigneti a un commerciante di Nuits-Saint-Georges. Il contratto per i vigneti di Chambolle terminò nel 1978, e sei anni dopo Frédéric Mugnier, figlio di Jacques-Frédéric, assunse la piena responsabilità del domaine di famiglia.
Un momento chiave per l’azienda fu il ritorno del Clos de la Maréchale al domaine nel 2004, che ne cambiò radicalmente le dimensioni e permise una migliore organizzazione.
L’approccio alla viticoltura e alla vinificazione è improntato a preservare l’espressione più pura della natura, con un minimo intervento tecnologico. Recentemente Frédéric ha dichiarato: “Non ho un’idea molto romantica di vinificazione, non la considero un processo creativo. Sono solo responsabile di fornire il giusto ambiente alle uve che devono trasformarsi in vino. Con uve sane e mature provenienti da vigne di questo tipo, la vinificazione deve essere semplicemente rispettosa; ridimensionare il ruolo della cantina non deve suscitare alcun tipo di preoccupazione.”







