Domaine Jean-François Coche-Dury - Cordero Distribuzione

E’ il 1920 quando al civico 25 di rue Charles Giraud a Meursault, Léon Coche fonda il suo Domaine. Fin dall’inizio produce e imbottiglia i propri vini e contemporaneamente vende anche parte delle uve ai négociant della zona.

Negli anni seguenti il figlio di Léon, Georges, continua quello che aveva iniziato il padre e prende in mano le redini dell’azienda. Successivamente anche il figlio di Georges, Jean-François, all’età di soli 14 anni, comincia ad appassionarsi all’azienda di famiglia e inizia a lavorare nei vigneti a fianco di suo padre, finché, nel 1973 diventa ufficialmente il proprietario del Domaine.

In seguito al matrimonio con Odile Dury, che apportò alla tenuta alcune proprietà personali, il nome del Domaine cambiò in Domaine J.F. Coche-Dury.
Dal 2001, anno in cui termina gli studi in viticoltura ed enologia, il figlio di Jean-François, Raphaël, lavora a tempo pieno nell’azienda di famiglia. Nel 2003 Raphaël diventa socio in azienda, mentre il padre pian piano si defila fino ad andare in pensione nel 2010.

Raphael segue le orme del padre, sempre puntando alla qualità.

I vitigni coltivati comprendono le varietà tipiche della Borgogna: Aligoté e Chardonnay che sono impiantati su otto ettari e crescono in alcuni tra i vigneti più prestigiosi di tutta la Regione; il Pinot Noir, invece, ricopre i restanti due ettari e mezzo.

I lavori in vigna così come in cantina vengono eseguiti con grande cura e attenzione ai dettagli. I vigneti vengono allevati nel massimo rispetto e le vinificazioni sono di stampo tradizionale.

Dopo una leggera pressatura, quando i sedimenti si sono depositati, i vini vengono fermentati in botti (15-20% nuove). Vengono effettuati 18 mesi di affinamento, senza filtrazione.

I vini ottenuti sono straordinariamente freschi e intensi, con un grande potenziale di invecchiamento.

L’amore per la terra e per la storicità della loro regione fanno sì che negli occhi di Jean-François e Raphaël si possa leggere la dedizione che, molti anni fa, caratterizzava il lavoro dei monaci Cistercensi che un tempo lavoravano quelle stesse vigne.